con
Maura Benvenuti
Lorenzo Biggi
Paolo de lucia
Paolo Djago
Paola Facchetti
Armando Leopaldo
Domenica Lorini
sostenuti dalla voce di
Francesca Provezza
e dal suono di
Alessandro Zanetti
illuminati da
Giorgia Ferrari
regia di
Antonio Fuso
Uno spettacolo di Antonio Fuso (prima rappresentazione 2005)
Un mondo all'interno del mondo-La locandina-
-La recensione-
-Le immagini-
detti in forma di recitativo orchestrato
alla felice memoria di Italo Valent
San Desiderio - Brescia
14 e 21 febbraio 2009
ore 21
(Precedenti Rappresentazioni San Desiderio il 26 novembre, 3 e 10 dicembre 2005)
Quel “non più far presa” è lasciare spazio all'altro, agli altri, all'Altro, ritrarsi in quella “zona d'affetto” che ritrova, intatto, il mito dell'origine: nell'infanzia dei gesti, in un tempo bambino, nel dubitoso tendere alla madre. Scrive Barthes (e qui ringraziamo Carlo Ossola che ce lo riporta in una corrispondenza da Parigi, apparsa in un remoto “domenicale” del Sole 24 ore) “Vorrei dunque che la parola e l'ascotlo che s'annoderanno qui (pensava proprio ad una sera come questa!) siano simili al va e vieni di un bimbo che giochi intorno alla mamma, che se ne allontani, e poi a lei ritorni, per offrirle un ciottolo, un filo di lana, disegnando così, intorno a quel centro di pace, tutto un alone di gioco (jouer-teatro!), all'interno del quale, il ciottolo, il filo di lana contano meno del dono pieno di trasporto che ne viene fatto”. E, dopo una pausa aggiunge: “Credo sinceramente che all'origine di ogni insegnamento occorra accettare di porre un affetto”. Anche noi crediamo “sinceramente” che ail'origine di ogni rappresentazione “occorra accettare di porre un affetto”. Questo è “Un mondo all'intemo del mondo”, un “affetto” per i nostri maestri, per Italo, per noi stessi.
Antonio Fuso
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UN MONDO ALL’INTERNO DEL MONDO
L’itinerario rappresentato, riproduce in piccolo la topografia de Il castello interiore ovvero Las Moradas (1577) di Santa Teresa D’Avila.
Nelle sette dimore di questo antico trattato sulla preghiera, abbiamo fatto sostare i pensieri, le immagini e le parole di Fra David Jones, canonico regolare di Sant’Antimo e poeta. Ci siamo mossi secondo un’antica consuetudine di amore nei confronti della maiuscola Poesia che, quando è alta, si cerca, si riconosce e si imparenta con gioia.
Per noi è un bisogno. Per noi è un “metodo”.
Canto per intonarsi: Nocte surgentes - dal Dramma Liturgico “Sponsus” di Anonimo del XIII sec.
Prologo: Arthur Rimbaud – Prose Evangeliche
Canto: Piangono al pianger mio…
di Sigismondo d’India (1580-1629)
1a Dimora: Alla periferia del Castello
E tutto sarà bene (pag. 90) *
2a Dimora: Ingresso al Castello
Sabato Santo - All’Alba (pag. 26)
3a Dimora: La vita esemplare
Veglie (pag. 62)
A casa, dove c’è musica (pag. 76)
4a Dimora: Un luogo di transizione
Una settimana in solitudine (pag. 72)
Domande (pag. 46)
Meditazione su un foglietto (pag. 40)
Canto: Il combattimento di Tancredi e Clorinda
di Claudio Monteverdi su versi di Torquato Tasso
5a Dimora: Frammenti di Paradiso
Fiducia (pag. 110)
Y Saboth Olaf (pag. 126)
Canto: I saw my lady weep (Vidi la mia signora piangere)
di John Dowland (1562-1626)
6a Dimora: Il deserto interiore - La resa del cuore
Silenzio (pag. 136)
Ausculta (pag. 138)
Fuggi. Resta in silenzio. Riposa. (pag. 140)
7a Dimora: Il matrimonio mistico
Scrivere (pag. 106)
Grâces (pag. 14)
Canto di congedo: Preconia Virgini
da “Sponsus”, dramma liturgico di Anonimo del XIII sec.
* Tra parentesi sono indicate le pagine del volume “Grido di un Monaco”, S. Antimo, 2004, da cui sono tratti i sonetti di David Jones
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