A dispetto della sua proverbiale concisione negli interventi, Giorgio Guerra, nella sua smagliante sillouette salisburghese, immerso nelle onde e nei colori del drappo composto da Lorenzo Biggi, per  annunciare la stagione 2015/2016 di Scena Sintetica, ci ha già detto cose che non avremmo dovuto trascurare o dimenticare; o forse è sul punto di dire qualcosa; posto a custodia, ci sta dicendo che varcando la soglia di San Desiderio è possibile essere testimoni di una qualche rivelazione:

San Desiderio avamposto siderale/ dentro il quale l’anima ha la certezza/ del distacco dalla terra e della perdita dell’orientamento…/  Eh, le stelle/ ne tu né io , sono loro/ a possedere tutta la forza delle desinenze/…perciò spingi a fondo lo sguardo/ nella solitaria  molteplicità delle stelle /e se senti voci/ gettati nella mischia/ con la scure.

Antonio Fuso