Il Furioso inizia là dove s’arresta l’Innamorato…

Orlando Furioso

Sunto dell’opera

(da G. Getto)

Il Furioso inizia là dove s’arresta l’Innamorato: nell’attesa di una battaglia fra i cristiani e i saraceni che assediano Parigi, Carlo Magno ha affidato Angelica, contesa tra Rinaldo e suo cugino Orlando al vecchio Namo, duca di Baviera, riservandosi di darla in premio a quello dei due che si batterà con più valore nella imminente battaglia.

Approfittando dello sbandamento succeduto alla sconfitta dei cristiani, Angelica però fugge e la sua lunga, ininterrotta fuga, con cui si apre il poema, costituisce un motivo fondamentale del Furioso, una linea di forza di grande rilievo.
Va incontro ad avventure a pericoli, inseguita costantemente da cavalieri cristiani e saraceni ai quali si sottrae ponendosi in bocca un anello incantato che la rende invisibile. Alla fine incontra in un bosco vicino a Parigi, un semplice fante saraceno, Medoro, ferito gravemente. Angelica lo cura e lo guarisce ricorrendo alle proprie arti mediche e si innamora di lui. I due si sposano e trascorrono la luna di miele nel bosco parigino, ospiti di un pastore, incidendo il loro nome su alberi e rocce, e partono infine per il Catai, la Cina, patria di Angelica.

Al tema di Angelica è legato naturalmente quello dei suoi innamorati, fra i quali primeggiano Rinaldo e Orlando. Rinaldo alterna missioni diplomatiche e azioni militari in difesa di Parigi a iniziative volte a ritrovare Angelica, finché beve alla fonte dell’oblio della selva Ardenna e si libera così dal suo amore.
Orlando nella sua ricerca della donna va parimenti incontro a diverse avventure: libera dapprima la giovane Olimpia, aiutandola a ricongiungersi all’innamorato che però l’abbandona per fuggirsene con un’altra donna; e la salva di nuovo quando sta per essere data in pasto all’orca dell’isola di Ebuda, oltre l’Irlanda, uccidendo il mostro.

Orlando strappa successivamente dalle mani di alcuni briganti la giovane Isabella, fatta prigioniera mentre fugge per unirsi all’amato Zerbino, cavaliere cristiano.
Dopo altre avventure scopre l’amore di Angelica e Medoro: per il dolore impazzisce.
Verrà alla fine il rinsavimento grazie al cugino Astolfo che con l’ippogrifo, il favoloso cavallo alato, vola sino al Paradiso Terrestre, da dove con San Giovanni Battista passa sul carro del profeta Elia, nella Luna; qui sono raccolte tutte le cose che gli uomini perdono in terra, salvo la pazzia che naturalmente è tutta sul nostro pianeta.

Prende così l’ampolla contenente il senno di Orlando e discende in terra.
Rinsavito, Orlando torna ad essere il valoroso combattente per la fede cristiana. I saraceni sono stati intanto ricacciati dalla Francia in Africa, e la guerra è risolta con un duello nell’isola di Lipadusa, l’attuale Lampedusa, fra tre cavalieri cristiani (Orlando, Oliviero, Bradimarte) e tre saraceni (Agramante, Gradasso, Sobrino) che termina con la vittoria dei cristiani, nonostante la morte di Bradimarte. Accanto al nucleo narrativo costituito dalla coppia Orlando-Angelica si profila, in posizione parimenti dominante, la coppia Ruggero-Bradamante.

La guerriera Bradamante è sorella di Rinaldo, mentre Ruggero milita nel campo saraceno. Dalla loro unione discenderà la famiglia degli Este.

Prenotazioni

2018

28 e 29 settembre ore 21
20 e 27 ottobre ore 21
21 e 28 ottobre ore 18

Ingresso libero – gradite offerte liberali

TEATRO SAN DESIDERIO
via G.Rosa, 4 Brescia

Prenota ora

Studio per Orlando Furioso
di Ludovico Ariosto

con in o.a.
Lorenzo Biggi, Elena Chiarini, Paolo De Lucia, Paolo Djago, Georgy Evteev, Daniele Ghirardi, Federica Lancini, Armando Leopaldo, Domenica Lorini, Tatiana Kachurina

dispositivo scenico e oggetti: Guido Uberti
musica: Giorgio Guerra
luci: Renato Rossi
drammaturgia: Flavio Guarneri e Antonio Fuso
regia: Antonio Fuso

2018-09-26T18:40:02+00:00