La ricostruzione del cuore. La stagione teatrale di Scena Sintetica 2018/19

Visitare lo studio di Giovanni Marconi è come entrare in una banca perché convocati d’urgenza dal Direttore per “rientrare” del debito e uscirne invece milionari. Come altrimenti dire dell’euforia che ti assale quando scopri che il soggetto delle sue opere sei tu? O l’oggetto delle tue ricerche?
Quest’anno volevamo occuparci fortemente di “io”. Ma come chiamarla questa attività così poco praticata da noi, che amiamo discioglierci nel gruppo? Non sarà nostalgia del proprio genio individuale? Oppure bieco egoismo?

Ragionavamo così quando ci siamo incantati dinnanzi all’ultima opera di Giovanni: un abbagliante orifiamma di metallo lucidato che ostende nel centro un ramo di fiammeggiante corallo nel quale si intuisce dissimulata, la forma di un cuore che, chi guarda, è invitato a ricostruire. Se ne scopre allora l’architettura con il suo preciso disegno e in esso, il vuoto e il pieno dei ventricoli, l’aorta, gli atri (il destro un po’ dilatato), le valvole, le arterie…
Ecco LA RICOSTRUZIONE DEL CUORE, la stagione teatrale 2018/19 di Scena Sintetica.

Bisognava cominciare l’opera. Ma a questo ci ha pensato MASSIMO VAJ con il “pezzo” che di seguito pubblichiamo.
Di Massimo (e Rosanna) abbiamo già detto. Non sfigurerebbe davvero nella Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine o in un qualsiasi libro sugli anacoreti della Tebaide. Ultimamente poi, consuma meno cibo di Santa Maria Egiziaca, la stilita, la quale, leggenda vuole che abbia consumato otto Kg di pane in 25 anni di deserto. A parte lo scherzo, i nostri più sentiti auguri di salute, punto.

Abbiamo già incontrato la sua scrittura in un delizioso brevissimo raccontino sui colori. Tempestivo ora ci arriva questo dono importante, nel quale risuonano PAROLE antiche, poco usate (Luce, Certezza, Interiorità, Principi Universali…) e altre abusate (Pensiero, Consapevolezza, Mistero, Volontà, Libertà…). Nel mezzo di questo mare di segni, suoni e simboli, si muove il cuore. Consapevole di essere simbolo della centralità interiore, ora cerca di convincere la volontà ad accordarsi con l’intelligenza universale, ora cerca di armonizzare volontà e intelligenza al sentimento… Ecco dunque funzione e moto del cuore “che racchiude e contiene un vuoto, e lo racchiude nei ventricoli; è lo stesso vuoto in cui ci appare il Mistero che si esprime nell’esistenza, riempendosi e svuotandosi per donare agli esseri la gioia di poter comprendere le ragioni dell’esistenza e del loro bisogno di guadagnare la libertà”.
af

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L’ingresso è gratuito (gradite offerte per sostenere l’attività dell’Associazione)

Spettacoli in programma
2018-10-01T11:47:39+00:00