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La stagione 2019 / 2020 di Scena Sintetica

DEBOLE* ALL’ALBA

DEBOLE* ALL’ALBA

“…siamo come riflessi, pura polvere
ma il peso dei sogni, come stupore
non può che ancorarci, sul fondo,
allo specchio.”

Mirzâ ‘Abdolqâdir Bidel (1644-1720)

San Desiderio riapre le porte.

Non era poi così scontato e in più occasioni siamo stati a un passo dal cedere alle lusinghe di uno spiritello dimissionario. Non mancavano certo i “ seri motivi”, per non aprirlo! A questo proposito, avevamo scritto al Sindaco (e per conoscenza all’Assessora alla Cultura e al Presidente del Consiglio Comunale) nel mese di febbraio del corrente anno ’19 ponendo domande semplici circa il destino delle iniziative messe in atto da associazioni culturali e avanzando una richiesta d’aiuto per tenere aperto e attivo San Desiderio. A oggi, nessuna risposta! Majakowskij mi suggerisce la corretta interpretazione della mancata risposta: “meglio dei tipi più brillanti/ non sono poi granché belli quei teatranti!” (Ringrazio Roberto Cammarata per il garbatissimo saluto). La lettera la si trova qui.

Tuttavia, entusiasmo! Anche quest’anno ci vediamo a San Desiderio!

* Il termine fa parte del lessico musicale e si riferisce a un sistema di battute ognuna organizzata secondo un’alternanza di accenti forti, mezzoforti, deboli (tempo forte o in battere; tempo debole o in levare).

Prima parte

ma persiste il cuore,
l’umano non si arrende
(Mario Luzi)

Teatro San Desiderio

Dal 12 ottobre al 10 novembre

“Notturni”

Mostra di dipinti di Giovanni Marconi

Dal giovedì al sabato
dalle 17,30 alle 20
e la domenica
dalle 16 alle 20.

Nei giorni di spettacolo, fino alle ore 20,30.

Agosto 2019 navigando verso e Eolie. Avvicinandosi a Stromboli una mattina verso le 4,30… Il vulcano dopo la recente fase eruttiva, dava ancora segni di attività ben visibile. Ierofanie, trascorrendo il cielo da Est verso Nord Ovest.
Prime luci dell’alba. Il sole non è ancora visibile. Il cielo color pesca carico, sfuma nel color albicocca, poi azzurro indaco e nero. Si vedono le stelle. Sopra l’orizzonte greggi di fioccose nuvole nero/blu contrastano con la luce che sorge. Un po’ più a Ovest, verso Sud, appare Orione-Zagreo- il mio deva fondante- quasi coricato sull’orizzonte, la cintura posta quasi in verticale.
All’improvviso, dove il cielo è più scuro, verso lo Zenit, appare una meteora, una stella cadente luminosa e molto ben visibile contro le altre stelle…e in un attimo scompare.
E’ il 17 di agosto, verso Nord Ovest la massa scura del vulcano. Sulla cima una fontana di lava e lapilli va e viene a intervalli di maggiore e minore intensità sparata verso l’alto come un gayser di fuoco per ricadere in un fiume incandescente che si intravede mentre scivola a mare.
Sotto, sulla riva, le luci dell’approdo.. In alto a Nord, nel cielo di un nero vellutato, la luna piena traccia un ampio sentiero scintillante sul mare appena increspato.
Tutto avviene contemporaneamente!!! Gli dei esistono! E forse è valsa la pena di vivere fino ad ora. GIMA

Teatro San Desiderio

Ottobre
Venerdì 25, sabato 26 (data riservata) ore 20,30
Domenica 27 ore 18

Novembre
Venerdì 8, sabato 9 ore 20,30
Domenica 10 ore 18

12 Place Vendôme

di FLAVIO GUARNERI
Regia di ANTONIO FUSO
Con DOMENICA LORINI, TATYANA KACHURINA, LORENZO BIGGI, DANIELE GHIRARDI
Musica di CARLO CITTERIO eseguita con STEFANO LONATI e CLAUDIO GIOIOSI, scena e costumi di GUIDO UBERTI

Si ripropone l’opera di Flavio Guarneri che prendendo spunto dalla messa in liquidazione di quel che resta del patrimonio di Chopin (un pianoforte, spartiti, qualche immagine e poche lettere…) convoca nell’ultimo domicilio del grande compositore (il titolo ne è l’indirizzo) coloro che possono dare una testimonianza sulla funzione e sul destino delle arti e sulla missione degli artisti.
Da tempo pensavamo dii concludere la stagione denominata “LA RICOSTRUZIONE DEL CUORE” proprio con quest’opera su Chopin. In essa, infatti, centrale è il CUORE del grande artista che la sorella Ludwika vuole riportare in patria (“…ma il suo cuore ritornerà a Varsavia!) Sul tema, l’autore ha scritto una pagina memorabile che da sola vale la serata. (So di persone che sono tornate a rivedere lo spettacolo per ri- provare quella stessa emozione!) L’occasione per rivederlo, nasce da una precisa richiesta che ci viene dal dinamicissimo gruppo di lettura del Villaggio Sereno “Topi di Biblioteca”. Costoro hanno prenotato la serata di sabato 26 ottobre. Restano ancora disponibili 3 serate e 2 pomeridiane.
La riproposta ha lo scopo di finanziare le attività dell’Associazione e soprattutto raccogliere fondi pe il restauro del CAMPO DI SAN LATINO (il chiostrino protorinascimentale di piazza Moretto,3, di proprietà delle Figlie di Sant’Angela, che abbiamo preso in comodato d’uso). La partecipazione di gruppi omogenei ai quali dedicare la serata, sarebbe l’ideale. Sono ancora disponibili 3 serate: 25 ott. 8 e 9 nov; e 2 pomeridiane (ore 18) domenicali: 27 ott. E 10 nov.

Teatro San Desiderio

19, 20, 21 dicembre ore 21

ET ARDES UT SOLIS FLAMMA

(lldegarda di Bingen,1098-1179)

di DOMENICA LORINI, FEDERICA LANCINI, SIMONA CECILIA VITALI

Mistica, visionaria, profetessa, badessa, musicista, galenica, guaritrice, ma anche millantatrice; scienziata, ma anche maga; santa infine!

Le ragazze del gruppo hanno scelto Ildegarda per partecipare all’iniziativa corposa e diffusa, ideata da donne per dare il giusto risalto alle molte sfaccettature di una cultura declinata al femminile. Senza inutili velature a cominciare dal titolo: “ LA STRADA PER ENDOR”. ( Un chiaro riferimento alla città palestinese ai piedi del monte Tabor, dalle parti di Nazareth, nella quale si reca Saul per interrogare una celebre indovina- profetessa-negromante-maga, abilissima nell’evocare i morti, sulla sua personale sorte, nello scontro con l’esercito dei Filistei. Il re Saul, che aveva perseguitato e messo a morte le donne con particolari poteri, proprio lui, si rivolge a una delle pochissime donne scampate al progrom, per trovare un rimedio al terrore che lo assale per l’imminente fine profetizzatagli da Samuele!)

ILDEGARDA: Polverizza dello zenzero, aggiungendo una doppia dose di galanga e mezza di artemisia. Dopo i pasti sbatti questa polvere nel vino e bevila…Fallo spesso e il tuo stomaco starà meglio.
Galanga…galanga… eccola! Pianta delle Zingiberacee, originaria della Cina…contiene un olio essenziale con d-a-pinene, canfora… Seguo le indicazioni dell’illustre galenica e verso in un bicchiere di cristallo la dose consigliata di vino rosso. E qui mi fermo conquistato dall’inno che Cecilia intona, accordandosi alle note che il salterio diffonde con dolcissima lievità. Una tisana per l’anima che è anche rimedio per le afflizioni del corpo.
Stasera rinuncerò alla galanga e all’artemisia e mi addormenterò sugli accordi del salterio.

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