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La stagione 2019 / 2020 di Scena Sintetica

DEBOLE* ALL’ALBA

DEBOLE* ALL’ALBA

“…siamo come riflessi, pura polvere
ma il peso dei sogni, come stupore
non può che ancorarci, sul fondo,
allo specchio.”

Mirzâ ‘Abdolqâdir Bidel (1644-1720)

San Desiderio riapre le porte.

Non era poi così scontato e in più occasioni siamo stati a un passo dal cedere alle lusinghe di uno spiritello dimissionario. Non mancavano certo i “ seri motivi”, per non aprirlo! A questo proposito, avevamo scritto al Sindaco (e per conoscenza all’Assessora alla Cultura e al Presidente del Consiglio Comunale) nel mese di febbraio del corrente anno ’19 ponendo domande semplici circa il destino delle iniziative messe in atto da associazioni culturali e avanzando una richiesta d’aiuto per tenere aperto e attivo San Desiderio. A oggi, nessuna risposta! Majakowskij mi suggerisce la corretta interpretazione della mancata risposta: “meglio dei tipi più brillanti/ non sono poi granché belli quei teatranti!” (Ringrazio Roberto Cammarata per il garbatissimo saluto). La lettera la si trova qui.

Tuttavia, entusiasmo! Anche quest’anno ci vediamo a San Desiderio!

* Il termine fa parte del lessico musicale e si riferisce a un sistema di battute ognuna organizzata secondo un’alternanza di accenti forti, mezzoforti, deboli (tempo forte o in battere; tempo debole o in levare).

Prima parte

ma persiste il cuore,
l’umano non si arrende
(Mario Luzi)

Ildegarda di Bingen

NUOVE REPLICHE

GENNAIO

Sabato 11, ore 21
Domenica 12, ore 18
Sabato 18, ore 21
Domenica 19, ore 18

FEBBRAIO

Sabato 1 ore 21
Domenica 2 ore 18

ET ARDES UT SOLIS FLAMMA

(lldegarda di Bingen,1098-1179)

di DOMENICA LORINI, FEDERICA LANCINI, SIMONA CECILIA VITALI

Mistica, visionaria, profetessa, badessa, musicista, galenica, guaritrice, ma anche millantatrice; scienziata, ma anche maga; santa infine!

Le ragazze del gruppo hanno scelto Ildegarda per partecipare all’iniziativa corposa e diffusa, ideata da donne per dare il giusto risalto alle molte sfaccettature di una cultura declinata al femminile. Senza inutili velature a cominciare dal titolo: “ LA STRADA PER ENDOR”. ( Un chiaro riferimento alla città palestinese ai piedi del monte Tabor, dalle parti di Nazareth, nella quale si reca Saul per interrogare una celebre indovina- profetessa-negromante-maga, abilissima nell’evocare i morti, sulla sua personale sorte, nello scontro con l’esercito dei Filistei. Il re Saul, che aveva perseguitato e messo a morte le donne con particolari poteri, proprio lui, si rivolge a una delle pochissime donne scampate al progrom, per trovare un rimedio al terrore che lo assale per l’imminente fine profetizzatagli da Samuele!)

ILDEGARDA: Polverizza dello zenzero, aggiungendo una doppia dose di galanga e mezza di artemisia. Dopo i pasti sbatti questa polvere nel vino e bevila…Fallo spesso e il tuo stomaco starà meglio.
Galanga…galanga… eccola! Pianta delle Zingiberacee, originaria della Cina…contiene un olio essenziale con d-a-pinene, canfora… Seguo le indicazioni dell’illustre galenica e verso in un bicchiere di cristallo la dose consigliata di vino rosso. E qui mi fermo conquistato dall’inno che Cecilia intona, accordandosi alle note che il salterio diffonde con dolcissima lievità. Una tisana per l’anima che è anche rimedio per le afflizioni del corpo.
Stasera rinuncerò alla galanga e all’artemisia e mi addormenterò sugli accordi del salterio.

Teatro San Desiderio, Brescia

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