HOMEPAGE 20192020-01-20T12:02:03+01:00

La stagione 2019 / 2020 di Scena Sintetica

DEBOLE* ALL’ALBA

DEBOLE* ALL’ALBA

“…siamo come riflessi, pura polvere
ma il peso dei sogni, come stupore
non può che ancorarci, sul fondo,
allo specchio.”

Mirzâ ‘Abdolqâdir Bidel (1644-1720)

San Desiderio riapre le porte.

Non era poi così scontato e in più occasioni siamo stati a un passo dal cedere alle lusinghe di uno spiritello dimissionario. Non mancavano certo i “ seri motivi”, per non aprirlo! A questo proposito, avevamo scritto al Sindaco (e per conoscenza all’Assessora alla Cultura e al Presidente del Consiglio Comunale) nel mese di febbraio del corrente anno ’19 ponendo domande semplici circa il destino delle iniziative messe in atto da associazioni culturali e avanzando una richiesta d’aiuto per tenere aperto e attivo San Desiderio. A oggi, nessuna risposta! Majakowskij mi suggerisce la corretta interpretazione della mancata risposta: “meglio dei tipi più brillanti/ non sono poi granché belli quei teatranti!” (Ringrazio Roberto Cammarata per il garbatissimo saluto). La lettera la si trova qui.

Tuttavia, entusiasmo! Anche quest’anno ci vediamo a San Desiderio!

* Il termine fa parte del lessico musicale e si riferisce a un sistema di battute ognuna organizzata secondo un’alternanza di accenti forti, mezzoforti, deboli (tempo forte o in battere; tempo debole o in levare).

Prima parte

ma persiste il cuore,
l’umano non si arrende
(Mario Luzi)

Giornata della Memoria 2020 Brescia

Giorno della Memori – Casa della Memoria

Luigi Mezzanotte
in

IL COMPLEANNO*

di
Francesco Permunian

*liberamente tratto dal romanzo di F.Permunian
La Casa del Sollievo Mentale, ed. Nutrimenti

Teatro San Carlino – Brescia
29 GENNAIO 2020 ore 20,30

Introduce Roberto Cammarata
Presidente del Consiglio Comunale

luci – scena – costumi: Guido Uberti
Direzione artistica: Antonio Fuso

 

Memoria – Oblio

Nel 494 a. C. la città di Mileto, che guidava la rivolta dei greci d’Oriente contro i persiani, fu assediata ed espugnata dal nemico: gli uomini furono uccisi, le donne e i bambini fatti schiavi. Qualche anno dopo, il poeta Frinico drammatizzò il disastro in una tragedia intitolata La presa di Mileto. Erodoto (VI,21) ci riferisce la reazione del pubblico:
Tutti gli spettatori scoppiarono in lacrime: [al poeta] fu inflitta una multa di mille dracme per aver ricordato loro le proprie disgrazie, e fu decretato che nessuno rappresentasse mai più quella tragedia.
Per la prima volta viene proibita la rappresentazione di una tragedia. Il motivo? Aver toccato troppo da vicino la coscienza degli spettatori.
*
Quale codice espressivo è più idoneo per raccontare l’orrore?
1. Argomento di derivazione adorniana: il “bello estetico”, comunque sia realizzato, magari anche in controcanto, attenua o addirittura oblitera l’orrore degli eventi storici più disumani, dal momento che il ”bello estetico” è quanto di più umano vi sia. La stilizzazione poetica di un dolore indicibile lo rende funzionale a un piacere, ossia al suo contrario, alla sua negazione. Del resto qualsiasi discorso sull’indicibile, produce un’analoga contraddizione.
2. D’altro canto l’arte, nell’accezione più ampia del termine, è il mezzo di gran lunga più efficace per conferire perennità alla memoria di un fatto, e i fatti quanto più sono terribili, tanto più chiedono a gran voce di non essere sepolti nella dimenticanza, chiedono insomma di essere, per quanto è possibile, eternati nella memoria degli uomini.
*
3. […] L’erba di primavera—come un lenzuolo misericordioso- si nutrì dei morti. L’oblio fu il vero vincitore.
Eppure, quando si fa sera e l’aria più fredda scende dai monti, tutti i fili d’erba ondeggiano al vento disegnando sulla pianura un unico volto. Il volto di un bambino che grida ancora nella notte, reclamando indietro la vita.
(Francesco Permunian, IL COMPLEANNO, Nutrimenti ed.)

Ildegarda di Bingen

ULTIME REPLICHE

FEBBRAIO

Sabato 1 ore 21
Domenica 2 ore 18

ET ARDES UT SOLIS FLAMMA

(lldegarda di Bingen,1098-1179)

di DOMENICA LORINI, FEDERICA LANCINI, SIMONA CECILIA VITALI

Mistica, visionaria, profetessa, badessa, musicista, galenica, guaritrice, ma anche millantatrice; scienziata, ma anche maga; santa infine!

Le ragazze del gruppo hanno scelto Ildegarda per partecipare all’iniziativa corposa e diffusa, ideata da donne per dare il giusto risalto alle molte sfaccettature di una cultura declinata al femminile. Senza inutili velature a cominciare dal titolo: “ LA STRADA PER ENDOR”. ( Un chiaro riferimento alla città palestinese ai piedi del monte Tabor, dalle parti di Nazareth, nella quale si reca Saul per interrogare una celebre indovina- profetessa-negromante-maga, abilissima nell’evocare i morti, sulla sua personale sorte, nello scontro con l’esercito dei Filistei. Il re Saul, che aveva perseguitato e messo a morte le donne con particolari poteri, proprio lui, si rivolge a una delle pochissime donne scampate al progrom, per trovare un rimedio al terrore che lo assale per l’imminente fine profetizzatagli da Samuele!)

ILDEGARDA: Polverizza dello zenzero, aggiungendo una doppia dose di galanga e mezza di artemisia. Dopo i pasti sbatti questa polvere nel vino e bevila…Fallo spesso e il tuo stomaco starà meglio.
Galanga…galanga… eccola! Pianta delle Zingiberacee, originaria della Cina…contiene un olio essenziale con d-a-pinene, canfora… Seguo le indicazioni dell’illustre galenica e verso in un bicchiere di cristallo la dose consigliata di vino rosso. E qui mi fermo conquistato dall’inno che Cecilia intona, accordandosi alle note che il salterio diffonde con dolcissima lievità. Una tisana per l’anima che è anche rimedio per le afflizioni del corpo.
Stasera rinuncerò alla galanga e all’artemisia e mi addormenterò sugli accordi del salterio.

Teatro San Desiderio, Brescia

Comunicazioni recenti