Project Description

La scultura di Giovanni Marconi

Breve introduzione

È la seconda tappa dello studio sull’opera del poeta russo Osip Mandel’štam (1891-1938) “scomparso” in uno dei campi dell’arcipelago gulag, condannato ai lavori forzati per attività controrivoluzionaria per aver scritto versi fortemente critici nei confronti del regime sovietico rappresentato da Stalin.

La scena disegnata da Giovanni Marconi e realizzata grazie all’aiuto di Denise Bagno e Marco Amedani, è divisa in due da un grande drappo bianco triangolare (che l’artista veronese dipingerà nelle due serate) un vertice del quale, va a lambire l’ultima opera dell’artista, la scultura che dà il titolo alla spettacolazione.

Foto dello spettacolo

Il colore e le forme di
Giovanni Marconi

il corpo, il gesto, la voce di
Paolo Djago, Armando Leopaldo, Domenica Lorini, Elena Chiarini, Paola Facchetti, Francesca Comelli, Flavia Gilberti, Tatyana Kachurina, Federica Lancini, Lorenzo Biggi, Paolo De Lucia, Daniele Ghirardi

il suono e la musica di
Georgy Evteev, Claudio Gioiosi, Stefano Lonati, Bruno Provezza

le luci di
Stefano Bertazzoni

e la direzione di
Antonio Fuso

Rappresentazioni

  • 30 e 31 maggio 2014

    San Desiderio, Brescia